Migliori investimenti bancari 2020

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Come investire i propri risparmi in maniera sicura e redditizia? Ecco una serie di investimenti bancari interessanti da non sottovalutare.

Le banche non sono più solo un luogo, fisico o virtuale, per allocare i propri risparmi, ma hanno incluso nella loro offerta svariati modi per investire la liquidità e farla fruttare. Rispetto agli investimenti tramite broker online, quelli effettuati presso un istituto di credito presentano costi di gestione e/o commissioni più alte, a fronte però di una maggiore sicurezza; senza dimenticare la comodità che affidarsi alla propria banca significa non dover star dietro ai mercati e liberare così il proprio tempo.

Insomma, vantaggi e svantaggi si bilanciano, e la scelta dipende essenzialmente dal proprio profilo di investitore; tuttavia si può ritenere, e a ragione, che il supporto di un consulente bancario sia indispensabile per i principianti e per coloro che preferiscono dormire sonni tranquilli e avere la certezza che il capitale non è a rischio.

Certo, la variabile principale rimane sempre il tipo di investimento: è chiaro che le azioni rimangono più rischiose delle obbligazioni, ad esempio, a prescindere dal fatto che si stia facendo ricorso ad un istituto di credito o si stia operando in autonomia.

Ricordiamo che per massimizzare i profitti e minimizzare i rischi è sempre doverosa una ponderata diversificazione dei propri investimenti, e anche in questo i suggerimenti di un operatore finanziario qualificato potranno essere più che preziosi.

Elenco dei migliori investimenti bancari per il 2020

Vediamo subito quali sono i migliori investimenti bancari del momento.

Conti deposito

Il conto deposito è una delle soluzioni più conosciute per coniugare risparmio e rendita; per aprirlo è necessario possedere un conto corrente d’appoggio, dal momento che i due prodotti non sono alternativi bensì complementari.

Il funzionamento del conto deposito è piuttosto semplice: si depositano delle somme (alcuni istituti accettano versamenti anche molto esigui, a partire da 100€) e si guadagna sugli interessi corrisposti, più alti di quelli offerti dai conti correnti.

Abbiamo anzitutto conti deposito a linea libera, da cui è sempre possibile prelevare in qualunque momento; i tassi sono piuttosto bassi, ma compensa per l’appunto la libertà di disporre della propria liquidità quando necessario.

Possono essere invece fonte di guadagni più consistenti i conti deposito a linea vincolata, che prevedono di “bloccare” la somma fino alla scadenza del contratto. Di solito il vincolo varia da 3 mesi sino anche i 24, e più il tempo è lungo più gli interessi sono maggiori. La strategia di investimento migliore potrebbe vedere una parte dei propri risparmi depositata con la linea libera e la rimanente parte invece vincolata, così da poter beneficiare dei vantaggi di entrambe le modalità.

Consigliamo, prima di siglare un contratto, di sondare bene il terreno tra le varie banche, perché le differente di interessi erogati possono cambiare sensibilmente; in più, considera che il regime fiscale vigente prevede un’aliquota del 26% sugli introiti. Insomma, non si diventa ricchi con i conti deposito, ma sono ottimi compromessi per i piccoli risparmiatori.

Trading bancario

Non pochi istituti bancari mettono a disposizione dei propri clienti una piattaforma per fare trading. Come accennato all’inizio, è probabile che le commissioni siano più elevate rispetto a quelle dovute ai broker indipendenti, ma di contro può essere comodo integrare tutta la propria “vita finanziaria” con i più comuni servizi come conto corrente, conto deposito, bonifici.

Le banche hanno di solito, nel proprio ventaglio, una quantità di mercati e asset inferiori a piattaforme quali eToro (sito ufficiale) o Plus500 (sito ufficiale), tuttavia se stai iniziando adesso ad investire crediamo l’offerta sia più che sufficiente.

Su cosa si può investire? Naturalmente la panoramica varia da banca a banca, ma in media sono presenti azioni italiane ed estere quotate a Piazza Affari e su EuroTLX, obbligazioni e titoli di Stato (difficilmente extra UE, quasi impossibile di Paesi Emergenti), ETF e Certificates.

In generale la sezione trading è integrata nell’home banking personale, quindi basta effettuare il login e seguire le voci del menu principale; alcuni istituti consentono di operare anche via telefono, parlando con un operatore.

Banca Popolare di Milano, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Fineco sono alcune tra le banche più affidabili per questo genere di investimenti, e citiamo anche Binck Bank, banca olandese di primo livello (AAA) specializzata proprio in attività di trading adatte a tutte le esigenze.

Per concludere, è conveniente investire tramite trading bancario? Assolutamente sì, tanto per ragioni di sicurezza quanto per la comodità di una gestione integrata delle proprie finanze, a patto che si tengano in considerazione le spese dovute all’istituto che potrebbero erodere parte dei guadagni.

Piani di accumulo capitale

Una forma molto interessante di investimento bancario è quello dei PAC, i Piani di Accumulo Capitale; si tratta di investimenti periodici, e ciascuno di essi viene indirizzato all’acquisto o alla sottoscrizione di strumenti finanziari differenti.

I PAC possono avere diverse durate, ma gli esperti del settore li raccomandano soprattutto per investimenti a medio e lungo termine. I benefici maggiori sarebbero infatti riscontrabili dopo almeno 6 o 7 anni; in tutti i casi segnaliamo anche l’esistenza di PAC a 12 mesi, per chi preferisse orizzonti temporali più brevi.

Questo genere di investimento è praticamente adatto a chiunque e a qualunque possibilità economica: è il risparmiatore a scegliere l’entità dei versamenti (perlopiù a partire da 50 euro), il che rende i PAC strumenti flessibili di cui può beneficiare sia il trader esperto sia il giovane 20enne che vuol mettere qualcosa da parte per il suo futuro.

Sottoscrivere un Piano di Accumulo capitale ha inoltre un vantaggio non da poco per chi fatica a risparmiare: la somma stabilita per il versamento viene prelevata dal proprio conto in modo automatico, il che in un certo senso “costringe” all’accantonamento. Inoltre, da un punto di vista più tecnico, è utile sottolineare che la varietà di strumenti in cui i soldi vengono investiti fa sì che l’investimento copra tutte le condizioni di mercato, riuscendo così a tenere testa ai momenti di scarsa performance di un determinato asset.

Polizze assicurative

Le polizze assicurative sono soluzioni previdenziali volte al risparmio e alla costruzione di un capitale nel tempo anche a vantaggio dei propri cari. Possiamo trovare polizze a premio unico, corrisposto al momento della sottoscrizione del contratto, oppure a premio ricorrente, qualora il premio sia a cadenza e importo prestabilito.

Tra le polizze più vendute ultimamente troviamo le Unit Linked, cioè contratti di assicurazione sulla vita il cui premio viene reinvestito in fondi; se questi hanno una performance positiva, cresce il valore della polizza e di conseguenza il risparmiatore ottiene una rendita, esattamente come se investisse in fondi in autonomia. Si tratta di un buon modo per diversificare, giacché i fondi hanno al loro interno titoli differenti, dunque anche a livello di rischio i benefici sono indubbi. La durata media è di cinque anni, ma si trovano svariate proposte con piani decennali e attenzione alle penali in caso di chiusura anticipata del contratto.

Un prodotto non per tutti, in definitiva, come potrebbe invece essere un conto deposito, ma se si ha un buon capitale da parte, risparmi extra per far fronte ai classici imprevisti, le polizze Unit Linked possono costituire un’ottima via di mezzo in grado di conciliare il funzionamento delle assicurazioni tradizionali con rendimenti ben più elevati.