Come cambiare banca: valutazioni preliminari e documentazione necessaria

Uno dei sicuri vantaggi apportati da un mondo e da un mercato sempre più frenetici è sicuramente quello di una maggiore accessibilità ai propri soldi: oggi possiamo inviare e ricevere fondi dall’altra parte del mondo con un click, pagare commissioni in pochi secondi e, se ne abbiamo la necessità, cambiare banca senza dover perdere troppo tempo dietro a troppe macchinose facezie burocratiche.

Le fitte maglie che soffocavano un procedimento teoricamente snello come quello di spostare un conto corrente da un istituto all’altro, si sono infatti allentate negli ultimi anni, grazie soprattutto a importanti cambiamenti nella legislazione in materia e ad una maggiore attenzione che gli istituti di credito hanno rivolto alle esigenze dei clienti, sempre più bisognosi di avere servizi top a costi e tempi adeguati.

Oggi cambiare banca è più facile che mai, e nelle righe che seguono vi mostreremo come fare.

Prima di cambiare banca: valuta attentamente

Spesso siamo portati a lamentarci – a torto o a ragione – delle condizioni in cui ci troviamo, ma cambiare banca è un’operazione importante e delicata, quindi prima di fare il grande passo è necessario porsi alcune domande.

Prima di tutto: ne hai davvero bisogno? Il tuo attuale conto corrente è davvero peggiore degli altri in circolazione? Quelli che ti sembrano migliori, lo sono in tutto e per tutto?

Fortunatamente l’internet ti dà la possibilità di fugare i tuoi dubbi con una semplice ricerca mirata, quindi anche se alla fine deciderai di cambiare, e con buona probabilità dovrai recarti nella sede della banca che hai scelto, valuta attentamente i pro e i contro di tutte le offerte conducendo uno studio comparato di ogni singolo prospetto. A quel punto potrai recarti nell’istituto di credito prescelto, che ha il dovere di indicarti tutte le caratteristiche specifiche del conto.

Una volta in sede potrai avvalerti anche dell’ISC (Indicatore Sintetico di Costo), un utile strumento che ti fornirà in linea di massima un’idea su quanto ti verrà a costare il nuovo conto fra canone annuo, costi delle singole operazioni, spese accessorie e così via. È un’operazione che richiederà un po’ del tuo tempo, ma se il tuo obiettivo è quello di passare ad una situazione migliore di quella in cui ti trovi ora, ne varrà la pena.

Come consiglio generale, vale quello di aprire il nuovo conto prima di chiudere quello vecchio, onde evitare di rimanere scoperto.

Come cambiare banca in cinque passaggi

Dopo aver valutato vantaggi e svantaggi di cambiare la tua banca, e una volta presa la tua decisione, puoi iniziare a procedere. I passaggi obbligati da seguire in realtà non sono moltissimi, ma tutti rivestono la stessa importanza, te li indichiamo di seguito a mo’ di elenco, cosicché possa servirti come uno schematico punto di riferimento di facile consultazione in qualsiasi momento:

  1. Prima di attraccare su altri lidi, assicurati che sul tuo attuale conto corrente non sussistano sospesi di alcun tipo, né in termini di crediti de in termini di debiti. Il conto deve risultare pari a zero. Fai particolare attenzione ai bonifici permanenti, che dovrai sospendere sul vecchio conto per poi riattivarli sul nuovo;
  2. Ricordati che alcuni conti particolari sono sottoposti a restrizioni o impedimenti. Pertanto devi sapere che:
    1. i conti deposito e i fondi comuni sono soggetti a tempistiche di trasferimento più lunghe
    2. per quanto riguarda il dossier dei titoli, alcune banche richiedono un pagamento per il trasferimento di ogni titolo
    3. i mutui sono trasferibili, ma vista la loro natura peculiare il correntista dovrà attendere che la banca a cui viene richiesto di riceverne uno conceda il nulla osta al trasferimento (il periodo minimo di attesa equivale a 8 giorni)
  3. Dando per scontato che ti sarai adeguatamente informato sia online sia in sede sulle caratteristiche del nuovo conto, recati nella banca in cui hai deciso di aprirlo, e compila tutti i documenti necessari all’avvio della pratica. Prima di ciò, ti verrà chiesto di compilarne altri in cui si estingue ogni adempimento relativo al vecchio CC (esistenza di prestiti, trasferimento titoli, stato delle carte di credito, ecc.). Una volta terminato questo passo preliminare, il nuovo istituto ti permetterà di aprire il conto presso la sua filiale.
  4. Assicurati poi di compilare tutti i documenti relativi a:
    1. passaggi degli addebiti per il pagamento delle utenze domestiche come bollette della luce, gas e internet dal vecchio al nuovo conto. Questo documento è denominato “modulo per la trasferibilità delle domiciliazioni SEPA Direct Debit” e va compilato congiuntamente alla lettera per la richiesta del cambio banca;
    2. la cosiddetta lettera per la comunicazione del cambio banca, che a differenza della precedente – necessaria a comunicare le variazioni relative agli addebiti – serve a facilitare tutte quelle procedure che riguardano accrediti fissi sul nostro conto corrente, come l’erogazione dello stipendio
  5. L’ultimo passo da seguire, una volta ultimate tutte le procedure di cui sopra, è quello della restituzione di carte di credito, libretti degli assegni e carte bancomat alla vecchia banca, da effettuarsi secondo le modalità che hai accettato al momento dell’apertura del vecchio conto.

A questo punto dovresti aver concluso la maggior parte delle pratiche relative al cambio di conto corrente da una banca all’altra, e sebbene questa guida è di per sé abbastanza esaustiva, il nostro consiglio rimane comunque quello di integrare queste informazioni con una consulenza personale che puoi chiedere all’istituto nel quale hai deciso di aprire il nuovo conto.

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