Concorso Polizia di Stato 2019: via alle prove di selezione

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Verosimilmente il 12 maggio è in uscita il bando per la selezione di agenti di Polizia di Stato. La grossa novità introdotta da questo concorso è che la partecipazione non è consentita solo a coloro che hanno già svolto servizio nelle Forze Armate (VFP1 e VFP4) come è stato di regola sino a questo momento, […]

Verosimilmente il 12 maggio è in uscita il bando per la selezione di agenti di Polizia di Stato.

La grossa novità introdotta da questo concorso è che la partecipazione non è consentita solo a coloro che hanno già svolto servizio nelle Forze Armate (VFP1 e VFP4) come è stato di regola sino a questo momento, ma è consentita anche ai civili.

Per l’esattezza, nel 2017 la percentuale dei posti riservati ai civili sarà del 50%, e aumenterà sino al 75% nel 2018: un’ottima opportunità se hai sempre sognato di occuparti dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Ti consigliamo quindi, vista l’imminenza, di controllare quotidianamente sia la Gazzetta Ufficiale che il sito web della Polizia di Stato.

Vediamo insieme, basandoci anche sui bandi dei precedenti concorsi, qual è l’iter da seguire per accedere alla carriera di agente di Polizia.

Requisiti per il concorso in polizia

Per accedere alle prove concorsuali devi essere in possesso di cittadinanza italiana ed essere maggiorenne; il limite d’età massima è fissato ai 30 anni, quindi non devi compiere il 31esimo anno di età prima della presentazione della domanda.

Il concorso è precluso a coloro che abbiano precedenti penali per delitti non colposi o che siano stati sottoposti a misure di prevenzione, nonché a quanti siano stati espulsi dalle Forze Armate o destituiti dai pubblici uffici. Il titolo minimo richiesto è la licenzia media inferiore.

La Selezione

Tre sono le fasi della selezione, che riassumiamo brevemente di seguito.

1.   La prova scritta

La parte scritta dell’esame prevede un quiz a risposta multipla di 80 domande, per cui si hanno a disposizione 60 minuti. Gli argomenti oggetto del test sono di cultura generale, gli stessi previsti dai programmi ministeriali per la scuola secondaria inferiore. Nello specifico: italiano, storia, geografia, matematica, scienze, geometria ed educazione civica.

Una parte delle domande verteranno sulla conoscenza di una lingua straniera precedentemente scelta dal candidato; nell’ultimo bando le lingue passibili d’esame erano inglese e francese, ma verosimilmente verranno inserite anche spagnolo e tedesco, in linea con i bandi per le altre figure delle Forze Armate.

Verranno inoltre accertate abilità informatiche di base e competenze su apparecchiature e applicazioni di largo uso.

Questa prima parte del concorso si intende superata con un punteggio medio minimo di 6/10.

All’uscita del bando, sul sito della Polizia di Stato, sarà a disposizione un vastissimo database grazie al quale potrai esercitarsi con i quiz, e le prove effettive che ti verranno sottoposte durante il concorso saranno scelte casualmente proprio da questo database.

2.  La prova di efficienza fisica

In base ai precedenti bandi, possiamo fare una proiezione attendibile delle tre sottounità che caratterizzano questa fase: il candidato dovrà cimentarsi in una corsa di 1000 metri, nel salto in alto e nel sollevamento alla sbarra.

Non sappiamo ancora se verranno inserite delle prove opzionali come ad esempio accade nel concorso per Carabinieri; in tal caso il punteggio viene incrementato notevolmente e può essere un importante plus al fine di scalare la graduatoria.

3.  Accertamenti fisici e psico-attitudinali

Durante quest’ultima fase, una apposita commissione accerterà la sana e robusta costituzione necessaria per essere valutati idonei ad entrare in Polizia; si verrà sottoposti ad esame delle urine, analisi del sangue, e ad un check up completo.

Durante il successivo colloquio con lo psicologo verranno messe alla prova la capacità di autocontrollo del candidato, che verrà sottoposto anche a test psicosensoriali.

Il test prevedrà anche la creazione di situazioni fittizie per sottoporre il candidato a situazioni di problem solving, al fine di accertare la gestione delle emozioni e l’attitudine a mettersi a disposizione della comunità. Empatia e capacità di comunicazione contribuiscono a creare il profilo ideale.

Dopo il concorso: formazione e incarico

I vincitori di concorso inizieranno un percorso formativo di 6 mesi presso una delle Scuole di Polizia presenti sul territorio nazionale, in qualità di Agenti in Prova; al termine di questo ciclo si diventa finalmente Agenti Effettivi, e si viene assegnati per altri 6 mesi ad una provincia (le preferenze sono valutate in base alla posizione dei candidati in graduatoria) diversa sia da quella di nascita che da quella di residenza.

La collocazione definitiva dipenderà, oltre alla già citata posizione in graduatoria, dalle capacità, dai meriti e dalle attitudini dimostrate durante questi primi 12 mesi di servizio.

Carriera in Polizia

Normalmente dopo 5 anni si ha uno scatto per anzianità tramite il quale si diventa Agenti scelti, e dopo altri 5 anni si ambisce invece al grado di Assistenti. Il grado massimo viene raggiunto dopo ulteriori 5 anni, ed è quello di Assistente capo. Questo iter è comunque soggetto a movimenti più rapidi tramite concorsi interni.

Settori

Sono ovviamente tanti gli ambiti di pertinenza della Polizia di Stato, e non è difficile trovare quello più vicino alle tue competenze, attitudini e ambizioni.

Nella fattispecie, i tre ambiti principali in cui fare carriera sono:

  • area operativa: riguarda le volanti e le squadre mobili, la lotta alla criminalità e, in sostanza, la figura del poliziotto a noi più familiare. Vengono formati in questo settore agenti, ispettori e commissari (in base al titolo di studio) che entreranno a far parte della Polizia Ferroviaria, Stradale, delle Comunicazioni, di Frontiera o Giudiziaria;
  • area tecnica o professionale: raccoglie psicologi, infermieri, biologi, personale tecnico con competenze nella sfera dei motori o dell’informatica, medici e tantissime altre figure. Si tratta insomma di quella che chiamiamo polizia scientifica. In questo caso i requisiti devono essere in linea con la figura richiesta, e quindi il candidato dovrà aver ottenuto un diploma di scuola superiore o una laurea con, se richiesto, attestato di abilitazione alla professione;
  • area gruppi sportivi e banda musicale: per i primi occorre essere iscritti almeno alle graduatorie federali di categoria, ma ovviamente la chance di farne pare aumenterà via via che il titolo sportivo aumenta di prestigio. Sono ammessi dunque sportivi che abbiano conseguito importanti traguardi e che siano di fatto atleti a livello nazionale. Se invece vuoi far parte della banda musicale è richiesto il diploma di Conservatorio relativo allo strumento per cui concorri. In questo caso si presterà servizio a Roma, dove è presente la sede della banda musicale della Polizia di Stato.