Prestiti per cattivi pagatori e protestati: come ottenerli?

Non sempre ottenere prestiti e finanziamenti è una cosa semplice, Vediamo come ottenere Prestiti per cattivi pagatori e protestati.

Il contribuente medio ben sa quanto, in alcune circostanze, possa essere difficile ottenere un prestito. Banche e finanziare hanno imparato negli ultimi anni a selezionare la propria clientela, soprattutto quella debitrice, in quanto i numeri di pagatori insolventi o di prestiti mai rientrati è andato aumentando dall’inizio di questo millennio, costituendo fra l’altro uno degli inneschi alla grande crisi mondiale del 2008.

Per chi risulta cattivo pagatore o addirittura protestato, la situazione è ancora potrebbe essere ancora più complicata, se non esistessero soluzioni appositamente pensate per queste due categorie o che comunque a queste categorie garantiscono accessibilità.

Nelle prossime righe vedremo dunque la differenza che sussiste fra la figura del cattivo pagatore e di quello protestato, e quali sono i tipi di prestito ai quali si può ricorrere in questi casi.

Differenza fra cattivo pagatore e protestato

Innanzitutto, partiamo col dire che la differenza non è di poco conto, sebbene le forme di finanziamento alle quali queste due posizioni possono accedere siano le stesse. Ciò che cambia sono le probabilità di successo che l’una o l’altra figura avranno di ottenere il prestito.

Cattivo pagatore

Procediamo per gravità della posizione. Quella meno limitante è sicuramente quella del cattivo pagatore. Un cattivo pagatore viene definito tale poiché, dopo aver stipulato un contratto di tipo finanziario come un prestito, un pagamento o un mutuo, ha pagato in ritardo una o più rate rispetto alla scadenza prevista. Il cattivo pagatore è riuscito tuttavia a saldare il suo debito, sebbene i ritardi accumulati vengono registrati e salvati in un apposito database, consultabile dagli istituti di credito qualora il soggetto decida in futuro di richiedere altri prestiti.

Per sapere se si è iscritti al registro dei cattivi pagatori è necessario contattare la CRIF (anagramma di Centrale dei Rischi Finanziari), compilando l’apposito modulo online e allegando i propri documenti di riconoscimento. A fronte di un pagamento di 4€, si riceverà risposta a mezzo lettera o e-mail entro 15 giorni dalla data di avvenuta richiesta.

Va comunque precisato che l’iscrizione al registro non è permanente, e se non si commettono ulteriori infrazioni si viene cancellati dal database CRIF dopo un periodo che va dai 12 ai 36 mesi, variabile a seconda del numero di rate pagate in ritardo.

Protestato

Peggiore è la posizione del protestato, ovvero di colui che non è riuscito ad onorare un debito nelle sue diverse forme. Si può diventare protestati secondo diverse modalità, sebbene le più comuni sono:

  • Emissione di un assegno non coperto. Ad esempio: si stacca un assegno di 5.000€ ma nel momento in cui il beneficiario va ad incassarlo sul conto si dispone di 3.000€;
  • Mancato pagamento di una cambiale;
  • Mancato ammortamento di un prestito, di un mutuo o di un finanziamento.

La maggiore gravità di questa posizione viene messa in risalto dall’ufficialità che le viene conferita. Se la condizione di cattivo pagatore sussiste esclusivamente fra debitore e creditore, quella di protestato viene certificata da un atto avente valore legale che viene redatto da un notaio o da altro ufficiale pubblico.

Anche in questo caso, la figura viene iscritta ad un apposito database online, il cosiddetto Registro Informatico dei Protestati, e anche questo è liberamente consultabile dagli istituti di credito.

Se non si ha possibilità di rientrare con una rata di un finanziamento, dunque, è sempre consigliabile fare uno sforzo per cercare di pagarla in ritardo piuttosto che non pagarla per niente. Qualora dovessi avere bisogno di un prestito in futuro, infatti, gli istituti di credito saranno più inclini a concedertene uno se risulterai un cattivo pagatore piuttosto che un protestato.

Essere iscritti in uno dei due elenchi, comporta quindi un handicap qualora si voglia richiedere un nuovo prestito, e banche e finanziarie generalmente diffidano dal concederne a chi ha una storia creditizia negativa. Ciò non vuol dire che a un cattivo pagatore o a un protestato venga preclusa a priori la possibilità di accedervi: esistono almeno tre soluzioni a cui ricorrere in questi casi, e nelle prossime righe vedremo quali sono, rispettando sempre le dovute distinzioni fra la situazione del cattivo pagatore e la condizione di protestato.

Prestiti per cattivi pagatori

Sono due le modalità principali alle quali può ricorrere un cattivo pagatore per ottenere un nuovo finanziamento: il prestito con Cessione del Quinto e il Prestito Delega. Entrambi sono riservati a chi dispone di un reddito dimostrabile, mentre se non si possiede busta paga o pensione bisogna ricorrere ad altre forme di finanziamento, come quella dei prestiti cambializzati.

Cessione del Quinto

Il prestito con Cessione del Quinto è di tipo non finalizzato, ovvero per essere richiesto non è necessario specificarne le motivazioni. Sebbene esistano delle eccezioni, è generalmente riservato a pensionati e lavoratori dipendenti, poiché nella maggior parte dei casi affinché venga erogato è necessario presentare busta paga o ricevuta di pensione.

Il nome ne descrive anche la conformazione: la rata mensile infatti non potrà essere superiore al quinto dello stipendio o della pensione percepiti. Si stratta di un prodotto finanziario molto flessibile e user friendly, in quanto la rateizzazione può essere estesa fino a 120 mesi e generalmente i tassi sono fissi per l’intera durata del prestito.

Il pagamento della rata avviene tramite trattenuta diretta, ovvero tramite il prelievo automatico su base mensile dell’importo rateizzato dalla busta paga o dal totale della pensione. Per questa ragione, nonostante si tratti di un prodotto molto vicino alle esigenze del contribuente, è una soluzione molto apprezzata anche dagli istituti di credito eroganti, in quanto questi possono contare sulla certezza che l’intero capitale verrà restituito.

Prestito Delega

Il prestito Delega condivide con la Cessione del Quinto molte delle caratteristiche principali. Questo infatti prevede che l’estinzione delle rate avvenga esclusivamente tramite ritenuta su busta paga, e il massimo ammontare richiedibile non può superare il quinto dello stipendio.

La differenza con la precedente tipologia sta nelle categorie professionali che possono richiederlo. Il prestito Delega è infatti riservato ai soli dipendenti con contratto a tempo determinato i quali, oltre a presentare una copia dell’ultima busta paga, al momento della richiesta dovranno consegnare anche copia del TFR. Un ulteriore differenza sta nella gerarchizzazione dei due prodotti: il prestito Delega può infatti essere richiesto solo se è già in corso il rimborso di una Cessione del Quinto, non a caso questa situazione viene definita del “Doppio Quinto”.

In questo modo, il richiedente può contare su ulteriore liquidità, sebbene in questo caso la possibilità di ottenere il finanziamento non dipende solamente dall’Istituto Finanziario, ma anche dal datore di lavoro, che può autorizzare il dipendente ad effettuare la richiesta oppure porre il suo veto.

Prestiti per cattivi pagatori senza busta paga o pensione

Tuttavia, non tutti dispongono di una busta paga o di una pensione, elementi fondamentali per richiedere un prestito con Cessione del Quinto o in Delega. Anche in questo caso, non tutto è perduto.

Chi non ha busta paga può provare a richiedere un prestito cambializzato. Si tratta di un tipo di finanziamento pensato appositamente per chi non ha un reddito dimostrabile, e anche questo è di tipo non finalizzato, quindi non va indicata in alcun momento la ragione per cui lo si richiede.

La ragione per cui gli istituti di credito sono abbastanza inclini a concedere questo tipo di finanziamento, risiede ancora una volta nella probabilità quasi certa di riottenere il denaro prestato. Al risparmiatore sarà richiesto infatti di pagare le rate a mezzo cambiali, con cadenza mensile e direttamente presso in filiale. In caso di ulteriori ritardi nei pagamenti, l’ente provvederà al pignoramento dei beni del debitore.

Si tratta quindi di un’opzione da considerare solo quando tutte le altre sono state scartate, poiché per il cliente il rischio di pignoramento è davvero molto alto.

Per richiederlo è necessaria la firma di un garante e copia del Modello Unico (se si dispone di busta paga sarà invece necessario presentare copia del CUD e del TFR).

Prestiti a protestati

Nonostante, come abbiamo visto all’inizio, la posizione di protestato sia peggiore rispetto a quella di cattivo pagatore, anche per questa categoria ci sono speranze di ottenere un prestito. Vediamo quali sono i più comuni.

Cessione del Quinto, Prestito Delega e Prestito Cambializzato

Partiamo col dire che i tre prodotti che abbiamo sopra abbiamo descritto come validi per i cattivi pagatori, ovvero la Cessione del Quinto, il Prestito in Delega e il Prestito Cambializzato, sono ottenibili anche dal soggetto protestato.

È chiaro che si avranno tante più possibilità di ottenere il denaro quante saranno le garanzie che si potranno dimostrare.

Un dipendente pubblico, ad esempio, non dovrebbe avere problemi ad accedere alla Cessione del Quinto anche se protestato, poiché il primo garante – ovvero lo Stato – viene considerato dagli istituti di credito come una figura forte, che molto difficilmente andrà in contro al fallimento o licenzierà il dipendente. Per questa ragione, nonostante il protesto ai dipendenti pubblici vengono generalmente chieste meno garanzie rispetto alle altre figure professionali. Anche i pensionati protestati possono avere maggiore fortuna nell’ottenere la Cessione del Quinto: l’Ente che ne eroga la mensilità sulla quale la banca effettuerà il prelievo è lo stesso dei dipendenti pubblici, quindi è ovvio che banche e finanziare preferiscano la figura del pensionato a quella del dipendente privato.

In questo ultimo caso, com’era prevedibile, le cose si complicano. Nulla vieta al dipendente privato di provare ad ottenere la Cessione del Quinto e magari il Prestito in Delega, sebbene le probabilità di successo si varino drasticamente a seconda della grandezza dell’azienda, della sua stabilità e del tipo di contratto che viene presentato. Se sei un dipendente privato protestato dovresti quindi puntare prima di tutto al prestito cambializzato: ti sarà più facile ottenerlo, ma tieni bene a mente che dovrai portare a tuo sostegno garanzie forti, come ad esempio l’ipoteca sulla casa.

L’importanza della fideiussione

Se si è protestati e non si hanno molte garanzie, diventa fondamentale disporre di una forte fideiussione. Abbiamo già visto come questa sia indispensabile nel caso dei prestiti cambializzati, ma per qualsiasi altra forma di finanziamento si decida di fare richiesta, le probabilità di ottenere risposta positiva saranno tanto maggiori quanto la fideiussione sarà considerata forte.

In cosa consiste? Molto semplicemente, nella presenza di un garante, una figura terza su cui l’istituto erogante potrà rifarsi nel caso in cui il debitore risulti insolvente e i beni ipotecabili non coprano la cifra pattuita.

Si noti che la presenza di un fideiussore è molto più importante di quel che potrebbe apparire e, in alcuni casi, imprescindibile: se nel prestito cambializzato questa costituisce fattore discriminante, nelle forme della Cessione del Quinto e Prestito Delega risulta sicuramente elemento gradito, nonché quello che potrebbe tracciare la linea che separa una risposta positiva alla richiesta di finanziamento da una negativa.

Conclusioni

Per concludere e riassumere, abbiamo visto che in caso non vengano rispettati i tempi di pagamento di un finanziamento rateizzato, quale che sia la sua natura, la posizione di debitore può divenire:

  1. Di cattivo pagatore, se non si pagano una o più rate entro la scadenza prevista. In questo caso si viene iscritti a tempo determinato nel database della CRIF;
  2. Di protestato, se non si onora un qualsiasi tipo di debito, ed il proprio storico creditizio viene inserito nel Registro Informatico dei Protestati.

Considerando che, qualora il soggetto inadempiente decida di chiedere un nuovo prestito, entrambi i registri possono essere consultati dagli istituti di credito, le possibilità di ottenerne uno diminuiscono drasticamente.

Quale che sia la posizione, esistono tuttavia delle soluzioni di prestito pensate appositamente per protestati e cattivi pagatori. Le più comuni sono:

  1. Cessione del quinto, grazie alla quale un dipendente o un pensionato possono cedere un quinto della propria busta paga o pensione;
  2. Prestito Delega, che può essere richiesto in aggiunta alla cessione del quinto, ma per il quale è necessaria l’autorizzazione del datore di lavoro;
  3. Prestito cambializzato, richiedibile da chiunque a patto che si possa offrire come garanzia il pignoramento di beni a vario titolo.

Per ognuno di questi, ed in particolar modo per il finanziamento cambializzato, la figura di un garante che funga da soggetto fideiussore è gradita o obbligatoria, perché è su di questa che l’ente erogante potrà rifarsi in caso di insolvenza del debitore.