Trasferimento fondi di investimento

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Sei alla ricerca di informazioni sui fondi comuni di investimento? In questo articolo abbiamo voluto raccogliere tutto quello che bisogna sapere su questo investimento, ma soprattutto concentrarci sul trasferimento di un fondo da un istituto di credito all'altro.

Fondi di investimento
Fondi di investimento

Cos’è un fondo comune di investimento e come aprirne uno o come trasferirlo…

I fondi di investimento sono previsti dall’ordinamento italiano dal 1983 in qualità di “patrimonio autonomo, suddiviso in quote, di pertinenza di una pluralità di partecipanti gestito in monte”. Si tratta, in altre parole, di un investimento vero e proprio, che il singolo risparmiatore può decidere di effettuare potendo contare anche sul capitale di altri risparmiatori, il quale verrà gestito da una società esterna.

Un investimento sicuro…

Il vantaggio più evidente sta proprio nel fatto che, dovendo partecipare solo per una parte del capitale investito, i rischi sono minimi, sebbene anche i dividendi maturati andranno ripartiti secondo le quote investite da ciascun partecipante.

Come aprirne un fondo di investimento?

Per aprire un fondo di investimento è necessario quindi affidarsi ad una cosiddetta Società di Gestione del Risparmio (o SRG), la quale si occuperà di gestire fisicamente il denaro per conto del cliente, investendolo in azioni o obbligazioni che andranno concordate con l’investitore.

La SRG può decidere di investire solo su azioni, obbligazioni, o su entrambe, e a seconda del tipo di flessibilità prevista dal pacchetto, l’andamento del fondo può variare al variare dei mercati finanziari. Per queste ragioni, altri due istituti giocano un ruolo importante nella gestione dei fondi di investimento: una banca, nella quale verrà effettuato il deposito del capitale, e la Consob, che avrà il compito di vigilare sulla corretta condotta della SRG.

Tipi di fondi di investimento

Come accade per tutti gli altri prodotti finanziari, anche i fondi di investimento possono essere suddivisi per categorie, a seconda dei parametri che il risparmiatore ritiene più convenienti per la sua situazione economica.

Un fondo di investimento può prima di tutto essere chiuso o aperto. Nel primo caso, la SRG rimborserà le quote solo in tempi prestabiliti, mentre i secondi sono soggetti ad una maggiore libertà.

Quella di chiuso e aperto è una differenza che ben si lega a quella che esiste fra fondi ad accumulazione e fondi a distribuzione. Se si sottoscrive un fondo ad accumulazione, i fondi possono essere convertiti in denaro solo all’atto della vendita delle quote. Nei fondi a distribuzione, invece, gli interessi maturati possono essere ritirati a intervalli regolari, generalmente non prima di 6 o 12 mesi.

Un fondo, se di tipo “aperto”, può essere gestito da una società italiana o extra-UE. Se da un lato affidarsi ad una SRG italiana comporta meno rischi per l’investitore, dall’altro quelle straniere promettono maggiori profitti. Sta quindi al risparmiatore scegliere se orientarsi verso una situazione più sicura ma meno remunerativa o se puntare a forti plusvalenze, correndo tutti i rischi del caso.

Trasferire fondo di investimento comune da una banca all’altra

Ma perché trasferire un fondo comune di investimento da una banca all’altra? Le ragioni per cambiare banca possono essere oggettive, come nel caso in cui la tua vecchia banca stia attraversando un periodo di difficoltà e sia in aria di fallimento; d’altro canto possono essere del tutto soggettive (un trasferimento, poco feeling con gli impiegati, sopraggiunti imprevisti di natura economica).

E come poteva essere prevedibile, le nuove normative in tema di gestione dei prodotti finanziari non prevedono alcun costo per l’investitore che opta per un trasferimento. L’operazione deve inoltre essere eseguita entro un limite massimo di dodici giorni, pena ingenti penali che la banca sarà costretta a pagare in caso di inadempienza.

… prima del trasferimento

Prima di trasferire i fondi di investimento, è necessario che tu apra un nuovo conto corrente, in quanto sarà obbligatorio indicarne uno al momento della richiesta. Il documento che dovrai redigere in carta bianca e consegnare alla tua vecchia banca sarà denominato “Richiesta di trasferimento fondi”. Vediamo nel dettaglio come compilarlo.

Inserisci prima di tutto i dati personali, ovvero nome, cognome, data e luogo di nascita, città e via di residenza, codice fiscale. Successivamente metterai per iscritto una dicitura come la seguente:

“con la presente, sono a chiedere il trasferimento delle quote relative al fondo di investimento [indicare nome e numero fondo di investimento] dal conto corrente n. [n. conto corrente vecchia banca] aperto presso la filiale di [denominazione e indirizzo vecchia banca] al conto corrente n. [numero conto corrente nuova banca] aperto presso la filiale di [denominazione e indirizzo nuova banca]”.

Concludi la lettera con le reverenze del caso, e metti in calce la tua firma e la data di consegna del documento.

Documenti per l’apertura del fondo di investimento e del conto

Contestualmente alla carta firmata, per trasferire i fondi di investimento la maggior parte delle banche richiedono:

  • Carta di identità;
  • Codice fiscale;
  • Contratto vecchio CC
  • Contratto nuovo CC
  • Apertura fondo di investimento presso la SRG

Ulteriori documenti potrebbero essere richiesti dal tuo istituto di credito per chiudere la pratica, ma premunirti di quelli elencati sopra è un buon primo passo.

Qualche consiglio utile

Probabilmente se hai preso la decisione di trasferire il tuo fondo di investimento, avrai avuto le tue buone ragioni. Se invece hia l’impressione che sia stata una mossa condizionata dalla fretta, potresti trovare utile qualcuno dei consigli che seguono.

Controllare bene tutte le caratteristiche

Innanzitutto ricorda che, come si suol dire, “non è tutto oro ciò che luccica”. Spesso le banche promuovono prodotti finanziari con grandi slogan e banner, pubblicizzati a caratteri cubitali sia sulle brochure che trovi in filiale sia sui relativi siti web. È una strategia di marketing molto utilizzata, ma a volte poco conveniente per il cliente. Questo avviene non perché il prospetto che di ti viene presentato sia “farlocco”; anzi, con buona probabilità quel tipo di prodotto esiste ed è effettivamente vantaggioso. Tuttavia, nella maggior parte dei casi si tratta di prodotti che non tutti hanno la possibilità di aprire.

In altre parole, prima di gettarti a capofitto fra le braccia di un altro istituto, è fondamentale che tu valuti attentamente tutti i pro e i contro. Leggi sempre  con dura e fino alla fine il prospetto informativo del nuovo conto sul quale deciderai di trasferire il tuo fondo di investimento.

Facciamo un esempio. Il tuo conto A ha dei bassi tassi d’interesse e delle spese annuali troppo esose. Decidi quindi di chiuderlo, e trasferire il capitale relativo al fondo di investimento nel conto B. Il conto B ha costo zero e maggiori tassi di interesse, ma solo dopo l’apertura ti rendi conto che non permette di versare capitali gestiti da una SRG. In questo modo ti troverai con un nuovo conto che sarà del tutto inutilizzabile per lo scopo per cui hai deciso di aprirlo.

Quello di sopra è chiaramente un esempio che non ha pretese di veridicità, ma riteniamo sia abbastanza esemplificativo per far comprendere al lettore che per quel che riguarda alcune scelte, soprattutto se inerenti al mondo della finanza, è il caso di studiare attentamente il da farsi ed ogni possibile imprevisto.

Trasferimento fondi senza costi

Se invece hai già valutato tutte le possibili opzioni, e quella del trasferimento dei fondi di investimento è l’unica che ti rimane, allora il problema non sussiste; l’operazione sarà del tutto gratuita e dovrà avvenire entro le tempistiche previste dalla normativa vigente.