Prestiti cambializzati: cosa sono e come richiederli

Vediamo vantaggi e svantaggi dei prestiti cambializzati... a chi sono destinati, come funzionano, come ottenerli e cosa serve per richiederli.

Nella grande giungla dei prodotti finanziari, un capitolo a parte è costituito da quello dei mutui che, a loro volta, conoscono diverse varianti e sottocategorie diversificate a seconda delle diverse situazioni economiche del contribuente. Una di queste forme particolari è quella del prestito cambializzato, e nelle prossime righe proveremo a capire di cosa si tratta, a chi è destinato, come richiederlo e quali sono vantaggi e gli svantaggi di questo singolare prodotto finanziario.

Cos’è un prestito cambializzato

Un prestito cambializzato è un tipo di prestito personale e non finalizzato, il che significa che al momento della richiesta di erogazione non è necessario specificare le ragioni per cui lo si richiede.

La maggiore differenza rispetto a un prestito “classico” sta tutta nel nome, che si traduce nella peculiare forma di pagamento. Anziché avvenire secondo la formula tradizionale del RID con addebito bancario o postale, infatti, la restituzione del denaro avviene a mezzo cambiali, che andranno pagate a cadenza mensile fino all’estinzione del contratto.

Essendo destinato, come vedremo in seguito, a quelle categorie che a vario titolo non hanno i requisiti per ottenere un comune prestito, il cambializzato agevola notevolmente l’istituto erogante a dispetto del consumatore in quanto – per sua stessa natura – grazie all’estinzione tramite pagherò dà a chi lo eroga la possibilità di rifarsi su possibili insolvenze pignorando i beni dell’inadempiente, così da rientrare immediatamente nelle spese sostenute. In caso di inadempienza, il debitore verrà protestato.

D’altro canto, le rate e i tassi di interesse sono generalmente fissi e invariabili, e gli importi erogati possono anche raggiungere somme considerevoli (sebbene difficilmente supereranno i 1000.000 €) che potranno essere restituite anche in 10 anni.

Cos’è una cambiale

Simbolo di un’Italia di altri tempi, la cambiale “rivive” oggi in alcuni prodotti finanziari, come quello oggetto di questo capitolo. Una cambiale è un titolo di credito in forma cartacea che si instaura fra un creditore e un debitore, la cui caratteristica principale è quella di consentire al debitore di rimborsare il credito cambializzato dopo un determinato periodo di tempo.

È soggetta a imposta di bollo e compilata e firmata da entrambe le controparti. Il cedolino rimane nelle mani del creditore finché il debitore non restituisce la somma pattuita. A quel punto la cedola torna nelle mani del debitore, e la cambiale potrà considerarsi estinta. Nel caso specifico del prestito cambializzato, l’intero prestito sarà estinto nel momento in cui tutte le cambiali torneranno in mano al richiedente.

Il prestito cambializzato: a chi è rivolto

Vista la sua natura particolarmente vantaggiosa per l’istituto erogante, in linea di massima non dovrebbe essere difficile per nessuno accedere ad un prestito cambializzato.

Tuttavia, si tratta di un prodotto che il consumatore dovrebbe considerare solo nel caso in cui si è già andato in contro ad un protesto o se si è inseriti nella lista dei cattivi pagatori, appunto perché in caso di inadempienza le conseguenze possono essere molto poco piacevoli.

Proprio per questa ragione, le figure che ricorrono più spesso a questo prodotto sono i lavoratori dipendenti di enti pubblici o privati, i quali hanno maggiori possibilità di presentare un TFR (documento indispensabile all’apertura della pratica) o un garante che si faccia carico del rimanente da versare in caso di insolvenza.

Una categoria che spesso si avvale di questo tipo di prestito è quella degli iscritti al registro della CRIF. Infatti, alla luce del fatto che grazie alle cambiali ogni futura inadempienza può essere risolta con il pignoramento dei beni dell’insolvente, gli istituti eroganti sono abbastanza inclini ad accogliere anche le richieste di soggetti protestati o cattivi pagatori, in quanto il rientro finanziario è praticamente assicurato.

Come richiederlo

È molto difficile che una banca accetti di erogare un prestito cambializzato, mentre per molte finanziarie lavorare questa pratica è cosa abbastanza consueta.

Quale che sia la posizione del richiedente, al momento della richiesta è necessario presentare una copia del proprio Trattamento di Fine Rapporto a garanzia di solvibilità, sebbene la firma di un garante è quasi sempre condizione aggiuntiva e necessaria. Oltre a ciò, il richiedente dovrà obbligatoriamente avere con sé copia di carta di identità e codice fiscale, mentre in via opzionale possono essere richieste le copie di un’assicurazione sulla vita, l’ultima busta paga, e modello CUD (o modello Unico nel caso di lavoratori autonomi).

Vantaggi e svantaggi dei prestiti cambializzati

Si è già detto di come il prestito cambializzato sia generalmente soggetto a tassi fissi e invariabili, ma questo non è l’unico vantaggio. In caso di difficoltà nel pagare una cambiale, infatti, questa può essere rinegoziata o ulteriormente postdatata previa accordo fra ambo le parti. In questo modo il contribuente ha più tempo per trovare il denaro da restituire, sebbene il rovescio della medaglia prevedrà una dilatazione dei tempi di rientro e probabilmente una variazione dei tassi di interesse.

L’aspetto più allettante del cambializzato rimane comunque la sua grande accessibilità, in quanto in linea torica chiunque può richiederlo, senza eccezione per utenti protestati o che risultano cattivi pagatori.

Dal punto di vista degli svantaggi non si può non citare l’elevato tasso di rischio in caso di insolvenza. Il pignoramento di beni di proprietà può avvenire anche nel caso in cui si salti una sola rata, e se partiamo dal presupposto che il debitore ha già uno storico negativo con la banca dati della CRIF, risultare cattivi pagatori anche di un prestito cambializzato comporterebbe un lungo periodo di impossibilità a richiedere nuovi prestiti, almeno finché non verrà regolarizzata la propria posizione.

Qualche consiglio finale

Prima di chiudere, ti forniamo qualche consiglio di carattere generale su come scegliere il miglior prestito cambializzato adatto alle tue esigenze.

Innanzitutto, come sempre, il re dei suggerimenti è quello di non farti prendere dalla foga del momento e di effettuare un’attenta e ponderata ricerca online fra le varie proposte esistenti. Una volta terminata una prima scrematura, recati nella sede della finanziaria e chiedi di interloquire con un dipendente, il quale dovrà mostrarti un prospetto nero su bianco che dovrà contenere tutte le informazioni che hai letto online.

Verificata la bontà del prodotto, leggi attentamente il modulo contrattuale ed assicurati che non siano presenti postille o note poco vantaggiose: spesso un singolo dettaglio può trasformare un servizio all’apparenza conveniente in un inferno burocratico dal quale sarebbe meglio stare alla larga.