Trasferire bollette e utenze: come fare per spendere meno?

Se stai affrontando un trasloco sarai certamente alle prese con tutta la burocrazia riguardante il cambio o la disdetta utenze per cambio residenza.

Ci sono altri casi in realtà in cui è necessario un cambio di intestazione, ad esempio per un decesso o per usufruire di fornitori che consentano un maggiore risparmio o che seguano politiche eco e green.

Per districarti nel marasma delle varie opzioni, abbiamo pensato di stilare questa semplice guida che possa aiutarti a scegliere il servizio più confacente alle tue esigenze al fine di trasferire utenze e bollette con chiarezza e in pochi passi.

Subentro, voltura o nuovo allacciamento?

Si fa spesso confusione tra queste tre nomenclature, che in realtà si riferiscono a servizi molto differenti tra loro.

Subentro

Il subentro si attua quando il precedente intestatario ha interrotto le utenze. In tal caso, i contatori sono già presenti ma chiusi. È una procedura più lunga rispetto alle altre due, ma viene comunque garantita entro dieci giorni dalla richiesta. Per riattivare le utenze in nessun caso sarai tenuto a pagare eventuali debiti precedentemente contratti: si tratta in sostanza di un nuovo contratto stipulato su utenze non attive ma pronte per essere messe nuovamente in fieri.

Voltura

La voltura invece non prevede la disattivazione: è il semplice cambio di intestazione dei servizi. I tempi sono più rapidi rispetto al subentro proprio perché i contatori non devono essere staccati e riallacciati ma erogano energia elettrica, o luce, o acqua in maniera continuativa.

Nuovo allacciamento

Il nuovo allacciamento è infine l’unica opzione che permette di valutare le offerte dei vari gestori di servizi senza avere obblighi nei confronti di precedenti fornitori di luce o gas nel medesimo immobile. In questo caso i tempi previsti per gli allacciamenti semplici sono di un paio di settimane, e possono protrarsi per due mesi nel caso di allacciamenti complessi.

I costi

I costi di subentro e di voltura dipendono dalla tipologia contrattuale, che può essere a maggior tutela o a libero mercato.

Nel caso di un contratto a maggior tutela, pagherai 27,52€ di oneri amministrativi, 23,00€ per le spese fisse e 14,62€ per l’imposta di bollo. Subentro e voltura hanno lo stesso costo, quindi, di 65,14€.

Se richiedi in seguito un aumento della potenza, verrà addebitato un ulteriore corrispettivo proporzionale alla potenza da te richiesta.

Nel mercato libero invece il contributo fisso è determinato dai singoli fornitori: il costo voltura ENI è di 80,00€, per voltura Edison 50,52€ e per voltura Enel energia 27,52€.

Allacciamento di una nuova fornitura

L’allacciamento di una nuova fornitura è sicuramente più costoso: l’onere è dato dalla somma di quota fissa di 27,59€, quota potenza di 69,22€ per ogni kW richiesto, e quota distanza, variabile in base alla distanza dell’immobile dalla cabina di trasformazione più vicina, e varia da 183,62€ a 367,25€.

La procedura

Il cambio di residenza e voltura utenze, così come il subentro utenze domestiche, sono procedure molto più semplici di quel che si pensa: un modo davvero veloce ed efficiente è quello di utilizzare i siti internet dei gestori.

Ad esempio, nel caso di voltura gas o energia elettrica con Enel, basterà indicare sul modulo voltura Enel il tuo codice fiscale, il codice POD o Eneltel (nel caso della luce) o il codice PDR (nel caso del gas) che trovi attaccati sul contatore, nonché e la lettura del medesimo contatore. Via e-mail ti sarà inviato il contratto, che dovrai compilare e rispedire completo di modulo che attesti la proprietà dell’immobile o regolare contratto d’affitto.

La procedura per il subentro ENEL è la stessa, mentre in caso di nuova attivazione dovrai disporre anche di modulo attestante la regolarità urbanistica dell’immobile.

Cosa fare in caso di decesso dell’intestatario

In caso di bolletta ENEL intestata a defunto e quindi di un cambio intestazione bolletta ENEL per decesso, si parla di voltura con accollo. Se le condizioni contrattuali rimangono le medesime, e quindi si tratta solo di un cambio intestazione bolletta ENEL per decesso, tale voltura è gratuita se richiesta da un familiare del defunto, ossia da un erede. Attenzione: non si intende in questo caso un erede testamentario ma un familiare che erediti appunto il contratto di luce e gas e relative forniture.

Nel caso in cui la voltura venga fatta da parenti non familiari, amici, compagni non conviventi, si parla di voltura umana: in questo caso i costi sono i medesimi della voltura standard.

Casistica ancora diversa è quella in cui l’erede dei servizi sia anche erede dell’immobile: dovrà essere fatta allora anche una voltura catastale dell’immobile da depositare presso l’Agenzia delle Entrate e presso gli operatori di servizio entro 30 giorni dalla data del decesso.

Se si vuole attuare una disdetta utenze per decesso, la procedura è gratuita e non comporta penali. Per la disdetta utenze ENEL è necessario scaricare l’apposito modulo dal sito; qui dovrai riportare anche il numero cliente che trovi facilmente nelle precedenti bollette. Una volta compilato, dovrai inviarlo alla sede centrale del fornitore a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando il certificato di morte dell’intestatario e una copia del tuo documento di identità.

Disdetta utenze

Per avviare le pratiche di disdetta di luce o gas dovrai inoltrare la tua richiesta al fornitore. È possibile chiamare il numero verde, recarsi a uno sportello o inviare una raccomandata A/R con il modulo di disdetta. Entro due giorni la tua richiesta passerà al distributore che chiuderà il contatore entro ulteriori cinque giorni.

Nel caso in cui la tua sia una disdetta definitiva, non cioè per un cambio di operatore, dovrai specificare che si tratta di una cessazione.

Per la luce, i costi di disattivazione variano dai 23€ fissi per i contratti a maggior tutela, mentre invece la quota è variabile se sono a libero mercato e quindi flessibili in base alle condizioni contrattuali. Per il gas il prezziario è stabilito e reso pubblico dai vari distributori.

La disdetta acqua è immediata solo se il cliente non è moroso: in questo caso dovrà provvedere al saldo delle bollette non pagate prima di ottenere la sigillatura del contatore. Il costo dipende dal fornitore, ma si aggira per tutti tra i 40 e i 50€ iva esclusa: questa somma sarà addebitata sull’ultima bolletta, dove verranno accreditati anche i depositi cauzionali eventualmente rilasciati al momento dell’attivazione del servizio.

Come si cambia fornitore di luce e gas?

Il cambio di fornitore è gratuito, ad eccezione di eventuali costi di bollo e deposito cauzionale a discrezione del nuovo fornitore, e non comportainterventi tecnici sul contatore né l’interruzione del servizio erogato.

Le modalità sono davvero semplici: ti basterà sottoscrivere un nuovo contratto con il fornitore da te scelto, e sarà lui ad inoltrare al tuo vecchio gestore le pratiche di cessazione del servizio (switch), senza incombenze e lungaggini burocratiche.

Dati necessari per cambia fornitore di luce e gas

Assicurati di aver sottomano di dati dell’intestatario, incluso il codice fiscale, i dati della fornitura che trovi nelle precedenti bollette, e il codice IBAN se scegli come metodo di pagamento la domiciliazione bancaria. I tempi di preavviso sono di 30 giorni, quindi il nuovo servizio sarà operativo dal primo del mese successivo alla comunicazione. Ad esempio, se opti per un cambio il 15 di giugno, sarai ufficialmente col nuovo gestore giorno 1 di agosto.

Ti ricordiamo che hai diritto a 14 giorni di ripensamento, in cui potrai tornare al precedente operatore senza incorrere in penali. Il deposito cauzionale che avevi lasciato al vecchio fornitore ti verrà restituito entro 30 giorni.

Gestori di energia elettrica e gas: come risparmiare? Quale conviene?

Se vogliamo capire quale fornitore di energia elettrica è più conveniente per i nostri bisogni, dobbiamo anzitutto imparare a leggere le bollette: in base alla fascia oraria in cui i nostri consumi sono più alti potremo infatti stabilire se è più vantaggiosa una tariffa monoraria, se i detti consumi sono ripartiti egualmente nelle fasce F1, F2 ed F3, o bioraria, se c’è un picco di oltre il 70% nelle fasce F2 ed F3. Le fasce F2 ed F3 sono relative all’arco orario che va dalle 19 alle 8 del mattino seguente, nonché per le intere giornate festive e i fine settimana.

Fatto ciò, occorre confrontare le proposte degli operatori: la maggior parte riserva offerte speciali in caso di attivazione e comunicazione per mezzi telematici, come siti internet, e-mail o app su smartphone.

ENI

ENI propone la tariffa Easy con prezzo bloccato per tre anni, scontata del 5% il secondo anno e del 10% il terzo. La luce ha un costo di 0,061 kWh, il gas di 0,22 Smc; più conveniente, ma bloccata solo per 12 mesi, è l’offerta di Wekiwi, con la luce a 0,03 kWh e il gas a 0,15 Smc. Con E.ON il prezzo del gas è addirittura di 0,14 Smc.

ENEL

Se non vuoi perdere troppo tempo ed energie in minuziosi calcoli matematici, ENEL offre la pratica Tutto Compreso, facente parte della categoria di offerte a taglie: il prezzo è comprensivo di tutte le voci della bolletta, ed esclusione dell’iva e delle imposte, e varia in base a quattro formati, S, M, L o XL.

Il vantaggio è presto detto: saprai per certo in anticipo quanto paghi tutti i mesi, in modo da non avere brutte sorprese in bolletta e di considerare le spese di luce e gas come un canone fisso. La stessa formula è promossa da Wekiwi, che offre la possibilità di fare delle ricariche mensili di vario taglio in base al proprio consumo.