Prestiti fra privati

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I prestiti tra privati sono una soluzione vantaggiosa sia per chi presta, perché beneficia di un tasso di interesse, sia per chi li richiede, che può avere facile accesso al credito senza l'intermediazione di una banca.

Prestito fra privati
Prestito fra privati

Internet e la tecnologia dell’informazione hanno pervaso ogni settore della nostra vita; negli ultimi anni sono nate numerose iniziative volte ad una più armoniosa gestione di alcuni aspetti della vita quotidiana, tra cui i prestiti fra privati. Si tratta di un nuovo strumento finanziario che elimina dell’equazione gli istituti bancari, con notevoli vantaggi sia per chi eroga il credito sia per chi contrae il debito. Li vediamo di seguito.

Cos’è un prestito fra privati?

Il prestito fra privati, chiamato anche peer-to-peer (P2P) ovvero ‘da pari a pari’, è una sorta di evoluzione tecnologica del microcredito. Il microcredito è un prodotto creditizio nato intorno agli anni ottanta e basato sull’erogazione di finanziamenti di piccola entità ad un tasso d’interesse agevolato. Lo scopo era quello di combattere le situazioni sociali svantaggiate e favorire la micro imprenditorialità. Esso si basa sul concetto del social lending, che elimina intermediari e banche dall’equazione richiedente/erogatore. Questo tipo di finanziamento ha visto un enorme sviluppo con l’avvento della crisi finanziaria del 2008; da allora è diventato un vero e proprio modello finanziario in grado di competere con quelli tradizionali, non di rado obsoleti, proposti dalle banche e dagli istituti di intermediazione creditizia.

Social lending

I caratteri di novità del prestito peer-to-peer stanno nei canali di trasmissione, che sono delle piattaforme informatiche create ad hoc per questo tipo di attività. Il funzionamento è molto semplice e ricalca secondo molti aspetti quello delle banche tradizionali. La differenza è, piuttosto, di sostanza, ossia riguarda l’entità degli interessi. Il P2P mette in comunicazione gli individui che posseggono dei capitali da investire ma vogliono farlo senza rischiare più del necessario, e coloro che hanno necessità di accedere al credito per realizzare un progetto.

Vista l’esistenza, seppure abbastanza contenuta, di una parte di rischio, molte o quasi tutte queste piattaforme sono dotate di sistemi di valutazione dell’affidabilità finanziaria di ambo le parti. In questo modo è agevole poter stabilire se l’aspirante contraente soddisfi in modo adeguato tutti o almeno una parte dei requisiti, e quindi determinare il tasso di interesse. Di norma, si può affermare che il tasso è direttamente proporzionale all’affidabilità creditizia; naturale conseguenza di ciò è l’aum25ento proporzionale fra i rischi del prestatore e suoi prospettati guadagni. Il prestito tra privati può essere quindi considerato un’ottima leva finanziaria; il contraente può arricchire la sua storia creditizia per poter accedere, in futuro, a prestiti di maggiore entità.

Come è noto, internet può rivelarsi una vera e propria giungla quando si tratta di credito, per questo motivo è bene avere le idee chiare sulle migliori piattaforme di prestiti tra privati. Non solo, ma è consigliabile erogare liquidità in maniera adeguata al proprio livello di rischio. Se sei un investitore prudente, sarà meglio controllare di non avere a che fare con cattivi pagatori i protestati.

Prestiti tra privati: come funzionano nello specifico

Per diventare un investitore nel campo dei prestiti peer-to-peer è necessario aver maturato sin da subito un’idea sull’entità di capitali da bloccare e sul ritorno economico desiderato. Uno degli aspetti più interessanti di questo strumento finanziario sta nel fatto che ogni singolo utente può decidere di portare avanti qualsiasi tipo di progetto. Questo è reso possibile perché viene a mancare quella figura che ha il diritto di decidere se la nostra iniziativa sia meritevole o meno di un aiuto economico.

Il guadagno delle piattaforme online e le spese accessorie

Tutti i sistemi che promettono di cercare strade alternative all’interno di un mercato chiuso come quello finanziario hanno bisogno di proporre quantomeno uno stesso prodotto a condizioni più favorevoli. Nel caso specifico dei prestiti tra privati, la variazione tocca le spese accessorie che si vanno ad accumulare sul totale della rata mensile.

Esistono quindi differenti tipologie di spese. Il richiedente ha la possibilità, come nei prestiti e mutui tradizionali, di aprire un’assicurazione sulla vita che garantisce il rimborso della somma dovuta anche nel caso di un evento traumatico. In questo caso, solo per i prestiti con una certa durata, la somma relativa all’assicurazione viene cumulata con quella della rata mensile. Questa soluzione è più conveniente perché non vengono imposti ulteriori interessi. Colui che presta è invece tenuto a pagare una commissione alla società che opera sul mercato tramite la piattaforma online. Specifichiamo comunque che si tratta generalmente di una voce di spesa è molto bassa che non intacca in maniera significativa il guadagno degli utenti.

Salti di rata e tassazione sui guadagni

Come ogni forma di prestito, anche quello P2P sottende delle penali nel caso in cui le rate non vengano pagate. Non possiamo fare una stima dell’ammontare, dato che queste penali possono variare a seconda del grado di insolvenza del contraente. Un aspetto un alquanto spinoso è quello del recupero crediti, spese da condividere fra il prestatore e la società proprietaria della piattaforma. Da qui il consiglio, qualora volessimo svolgere la parte del prestatore, di fare molta attenzione ai soggetti che ci richiedono un prestito.

I guadagni vengono tassati, e vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi tramite il modello 730. Occorre compilare il quadro D alla voce “Altri redditi”, il quadro D2, tipo ‘1’; nonché il quadro RL, sempre nella sezione “Altri redditi”, RL2, tipo ‘1’.

Prestiti fra privati: la convenienza per ambo le parti

In definitiva, i prestiti P2P possono essere un mezzo molto interessante. Questi strumenti consentono sia di investire del denaro, alla luce degli interessanti ritorni economici, sia di contribuire alla realizzazione di un progetto, in quanto chi eroga i fondi generalmente non opera tutte le restrizioni che invece sarebbero proprie di un istituto di credito.