Migliori investimenti a breve termine per il 2020

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Come investire nel 2020? Scegliere il giusto investimento secondo il proprio profilo di rischio e il proprio budget. Di seguito ci focalizzeremo maggiormente sui migliori investimenti a breve periodo.

Uno degli interrogativi più diffusi tra i piccoli risparmiatori riguarda la possibilità di investire e ottenere risultati nell’immediato o quasi: vedere subito i frutti, magari sostanziosi e in tutta sicurezza è il sogno di ogni investitore, ma è davvero possibile?

Fortunatamente sì! Negli ultimi anni gli strumenti finanziari si sono moltiplicati, offrendo ai consumatori un’ampia panoramica di asset accessibili anche con somme esigue.

Parleremo in questa guida dei migliori investimenti a breve termine, ma è chiaro che la convenienza “assoluta” dipende dagli obiettivi personali: se preferisci dormire sonni tranquilli e hai un basso profilo di rischio la scelta potrebbe cadere sui conti deposito a linea vincolata, mentre se hai il rischio nel DNA e cerchi di raggiungere il massimo della capitalizzazione allora probabilmente il trading con i CFD è perfetto per le tue esigenze.

Conti deposito a linea vincolata

Il conto deposito a linea vincolata consente di guadagnare semplicemente tenendo fermo il proprio denaro sul conto, per il cui importo la banca di riferimento applica un tasso di interesse più alto rispetto a quello offerto per i conti correnti.

Per semplificare, la somma versata è bloccata fino alla scadenza naturale del contratto, che nella maggior parte dei casi può essere di 3, 6, 12 o 24 mesi; un’opzione molto flessibile, quindi, che va dal brevissimo fino al medio termine, peraltro a scelta del risparmiatore.

Ovviamente è sempre possibile sbloccare la liquidità prima della scadenza se si ha necessità, ma in questo caso viene corrisposto il tasso base della linea libera, perlopiù irrisorio se consideriamo anche la tassazione al 26%.

Si tratta di un’alternativa di risparmio sicura che consente al contempo di avere degli introiti; il solo rischio è quello di un eventuale fallimento della banca, ma occorre specificare che per legge tutti gli istituti bancari nazionali aderiscono al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. In pratica se la banca dovesse dichiarare il default, i clienti sono rimborsati fino a 100.000 euro. Nel caso invece in cui dovessero esserci modifiche contrattuali unilaterali, il depositario può rescindere dal contratto entro 60 giorni senza penale alcuna.

In conclusione, anche in ottica di diversificazione del proprio portafogli, il conto deposito è uno strumento da non sottovalutare, nonostante gli interessi maturabili (di solito non si va oltre il 2% lordo) siano ormai lontani da quelli degli sfavillanti anni ’90.

Trading con i CFD

Per ottenere guadagni superiori ci si può rivolgere al trading tramite i CFD.

Primo passo: scegliere un broker affidabile e regolamentato, come eToro (ottimo soprattutto per i neo trader, perché offre una piattaforma di copytrading chiara e completa, dove è possibile copiare le strategie dei traders più esperti e professionali), Plus500, 24 Option o IQ Option, che offrono commissioni piuttosto vantaggiose.

Il trading consente di aprire e chiudere posizioni in tempi molto brevi, e si consideri anche che i CFD offrono l’opportunità, rispetto alle modalità “classiche”, di puntare al ribasso; nel caso delle azioni, ad esempio, si potrà quindi far fruttare il proprio capitale anche scommettendo su performance negative. Parliamo di azioni, ma è possibile fare trading con una molteplicità di asset, dalle materie prime, con un andamento più prevedibile, fino alle criptovalute, ideali per gli amanti del rischio.

Le piattaforme su citate offrono anche utili guide per principianti, nonché la possibilità di usufruire di un conto demo gratuito come “palestra” per provare le proprie strategie. Inoltre l’entry level è piuttosto basso (in media 100 euro), ma grazie all’utilizzo della leva finanziaria si può moltiplicare quanto investito; attenzione, perché con la stessa facilità si rischia di perdere tutto! Facciamo un piccolo esempio: mettiamo il caso di una leva a 1:5, si investono 10 euro e, in caso di operazioni a buon fine, se ne ottengono 50. Se però l’andamento del titolo va controcorrente rispetto alla nostra previsione, ecco che si è costretti a liquidare l’operazione o ad utilizzare garanzie per coprire i passivi.

Al netto delle dovute precauzioni, una buona dose di prudenza e studio degli asset, fare trading con i CFD è comunque ad oggi il metodo migliore per guadagnare rapidamente.

Se non hai mai fatto trading, niente paura, come dicevamo qualche riga più sopra, potrai sfruttare il social trading di eToro e prendere spunto dalle operazioni di esperti e professionisti del settore vai al sito ufficiale di eToro >>.

BOT e BTP

BOT e BTP sono tra gli investimenti a breve termini preferiti dalle famiglie soprattutto per l’alto grado di sicurezza che garantiscono.

BTP

I BTP hanno tassi fissi pagati con cedole semestrali, ma va puntualizzato che il rischio è quello di avere difficoltà a venderli nei momenti di aumento dei tassi.

Un problema potenziale che va considerato, specialmente se si ha una situazione economica precaria che potrebbe indurre ad una chiusura anticipata del contratto; insomma, con i tassi alti è difficile trovare un acquirente sul mercato secondario.

Precisiamo, a proposito di durata, che la minima è attualmente di 3 anni.

La contropartita è che spesso il rendimento dei BTP sia più alto, proporzionalmente al rischio.

BOT

I BOT sono invece contratti con durata inferiore all’anno solare, di solito 3, 6 o 12 mesi, e possono essere acquistati a partire da un taglio minimo nominale di 1.000 euro. Questi buoni sono privi di cedole, quindi il rendimento consiste nello scarto d’emissione, cioè nella differenza tra il valore nominale e il prezzo pagato.

Si noti che in entrambi i casi si tratta di soluzioni da prendere in ottica protettiva del capitale e a scopo di risparmio più che di speculazione; non si diventa milionari investendo il BOT e BTP, ma sono l’alternativa più sicura per parcheggiare il proprio denaro e raccogliere qualche frutto.

Qualunque portafoglio di investimento ben bilanciato dovrebbe contenere una percentuale destinata a questi strumenti.

Acquistare quote di immobili all’estero

Se comprare casa e affittarla (investimento immobiliare) è uno degli investimenti più tradizionali a lungo termine, il crowdfunding immobiliare si rivolge invece a chi preferisce orizzonti temporali più ristretti. Molte piattaforme stanno nascendo, ma attenzione allo scam; di comprovata sicurezza sono Housers e Crowdestate, in cui si può iniziare ad investire rispettivamente con 50 e 100 euro.

Le due proposte sono un po’ diverse, ma in tutti i casi ciò che ci interessa è il fine, ossia guadagnare dall’affitto di case all’estero o dalla loro vendita in maniera proporzionale alla somma che si è deciso di dedicare al progetto.

È un investimento che, a scelta del soggetto, può essere tanto a lungo quanto a breve termine; le quote acquistate possono essere rivendute in qualunque momento sul mercato secondario.

Le percentuali di remunerazione sono variabili in base alla proposta che si vuole supportare, e in tutti i casi si trova per ogni immobile una scheda dettagliata su tempi e rischi e dell’investimento; insomma, si può ritenere il crowdfunding immobiliare ideale per più profili di investitori, per più possibilità finanziarie e aspettative di guadagno.