Rischi del cambio banca

69

Cambiare banca è una prassi sempre più diffusa e spesso vantaggiosa per i consumatori, ma attenzione ai rischi: troverai qui tanti utili consigli per cambiare banca senza intoppi.

Rischi di cambiare banca
Rischi di cambiare banca

Cambiare banca può fruttare al correntista che prende questa decisione notevoli vantaggi: ricordiamo ad esempio che dal 2007 sono state abbattute tutte le spese relative alla chiusura del conto corrente (Legge 2 aprile 2007, n. 40), e che da qualche anno, scegliendo un nuovo conto corrente a costo zero e magari online, si possono addirittura abbattere anche tutti i costi di apertura del nuovo conto. Ma come succede spesso, non è tutto oro quel che luccica. Sussistono infatti alcuni rischi da non sottovalutare relativamente al cambio banca; vediamo di seguito quali sono i più comuni.

1.   Banca che vai, direttore che trovi: i rischi dell’ignoto

Se sei abituato ad avere solo conti correnti tradizionali e vuoi proseguire per questa strada, probabilmente più che di un family banker o di un supporto tecnico da remoto, la figura con la quale ti è capitato di interfacciarti più spesso è quella del direttore di banca.

Questa considerazione riguarda soprattutto i correntisti che non voglio avvicinarsi al banking online; il direttore di banca è infatti la prima persona alla quale ci si rivolge quando i conti non tornano o quando si tratta di chiedere consigli sui nuovi prodotti, e spesso è l’unica in grado di risolvere i problemi del cliente.

Passare da una banca all’altra, quindi da un direttore all’altro, vorrebbe dire troncare un reciproco rapporto di fiducia venutosi a instaurare e rinsaldatosi nel tempo. Rimane dunque uno dei rischi in gioco sapere se con il nuovo direttore si avrà la stessa affinità.

2.  Se viaggi parecchio, scegli un grande gruppo

Uno dei motivi per cambiare banca oggigiorno più diffusi, deriva da cause di forza maggiore; è sempre più frequente la necessità di spostarsi per ragioni di studio o lavoro.

Se hai aperto il tuo vecchio conto presso l’unica filiale esistente di una piccola banca di provincia, con buona probabilità non potrai contare sulla presenza di altre filiali del medesimo istituto nella tua nuova città. Potresti quindi essere obbligato a scegliere un’altra banca. In questo caso, il consiglio è di non commettere lo stesso errore, ovvero di non trasferire i propri fondi su un altro istituto poco radicato sul territorio.

Nell’ipotesi di futuri spostamenti trarresti maggiore giovamento dall’essere correntista di una grande banca presente ovunque tu vada, piuttosto che dover iniziare di nuovo tutto daccapo.

Banche internazionali: attenzione ai rischi

Lo stesso vale per chi viaggia spesso, in particolare all’estero. Anche in questo caso, un grande gruppo bancario ti darà più possibilità di avere a disposizione tutti i servizi di cui hai bisogno ovunque ti trovi. Pertanto, anche se non devi operare alcun trasloco ma devi condurre una vita alla scoperta di nuovi luoghi, valuta di affidarti ad un istituto dalla comprovata diffusione logistica.

3.  La vicinanza è importante

Strettamente collegato al punto precedente è quello della vicinanza della banca. A parità di costi e servizi, non ha senso sceglierne una che sia troppo distante dalla nostra ubicazione fisica. E questo è valido soprattutto per chi è abituato ad effettuare molte operazioni in filiale; in questo modo, alla lunga rischieresti di spendere in benzina e stress tutto quello che un conto conveniente ti permetterebbe di risparmiare.

4.  Informarsi bene prima per non pentirsi poi

Come ogni altra realtà che ha un fatturato da dichiarare, anche l’istituto bancario si avvale di pubblicità accattivanti per attirare sempre nuovi clienti e non perdere quelli già acquisiti.

Sarà compito dell’interessato quindi valutare attentamente nella sua interezza il prospetto del prodotto che gli viene proposto; una volta firmato il contratto è molto difficile (o quantomeno fastidioso) tornare in dietro.

Ricordati che spesso i grandi banner che vedi nelle home page dei siti web o nelle brochure di alcune banche pubblicizzano prodotti che in realtà solo in pochi hanno i requisiti per attivare; a te, probabilmente, ne verrà proposto uno quasi uguale ma non proprio uguale. È quel non proprio la cosa a cui devi fare maggiormente attenzione perché potrebbero annidarsi potenziali rischi.

Chiedi prima di tutto a quanto ammonta il valore dell’Indicatore Sintetico di Costo (il TAEG), e in secondo luogo qualsiasi delucidazione su ogni punto oscuro del prospetto.

5.  Banche online: rischi o convenienza?

Sempre più utenti, spesso per valide ragioni, scelgono di affidarsi a banche on line, che permettono di gestire praticamente qualsiasi operazione da uno smartphone o stando comodamente seduti sul proprio divano di casa. Per di più, i conti che questi istituti permettono di aprire sono generalmente più convenienti di quelli tradizionali, in quanto su chi li eroga non pesano le spese di gestione delle filiali fisiche.

Tuttavia, come ogni altro servizio che esiste esclusivamente online, l’unico punto di contatto che avresti con la nuova banca sarebbe il servizio clienti. Nella maggior parte dei casi questo funziona alla perfezione, è attivo 24 ore su 24, ed è raggiungibile sia telefonicamente che tramite posta elettronica. Ma nella sventurata ipotesi si verifichino rischi come un guasto tecnico, o peggio ancora un crack economico, ti ritroveresti da solo senza a cui chiedere informazioni.

La convenienza dei conti correnti online è sì un dato di fatto, ma non sottovalutare l’idea di scegliere un’opzione “fisica” più tradizionale.

6.  Prima di chiudere il conto: assicurati che sia tutto in ordine

L’ultimo punto preso in esame tra i rischi è più che altro un consiglio di carattere generale. Chiudere un conto corrente è assolutamente gratuito, ma è possibile farlo solo se non hai debiti attivi nei confronti della vecchia banca o se non hai “rossi” pendenti. Per fare un paio di esempi, parliamo di assegni staccati ma non ancora riscossi, o spese effettuate con la carta di credito che ancora non vengono addebitate. Pertanto, assicurati che in questo senso sia tutto in regola, o potresti dover sopportare lungaggini burocratiche davvero poco piacevoli.

Infine, ma questo non dovrebbe essere un problema, assicurati che nel nuovo istituto ti sarà possibile trasferire gli accrediti fissi come stipendi e pensioni. Potrebbe essere comodo anche il servizio di domiciliazione delle utenze domestiche e di pagamento di bollo auto, MAV e bollettini. Si tratta di servizi che prima o poi ogni correntista finisce per richiedere; accorgersi troppo tardi di non poterli sfruttare sarebbe senza dubbio un intoppo del quale fare volentieri a meno.