Migliori Banche straniere in Italia

Negli ultimi anni sempre più risparmiatori hanno optato per aprire conti correnti presso istituti di credito stranieri. Nella percezione comune, infatti, le banche italiane sono ritenute poco sicure, complici i tanti scandali che hanno investito gruppi di vecchia data come Monte dei Paschi di Siena o Banca Etruria (non sono le sole ma di certo le più “chiacchierate”).

In effetti affidarsi ad una banca o ad un’altra non è affar da poco. Si decide di cambiare banca, non solo un fattore di stabilità creditizia, ma anche differenze notevoli in merito ai costi e alle commissioni. Sicurezza e convenienza, insomma, sono le due caratteristiche più ricercate dagli italiani, e c’è da dire che i grossi istituti stranieri riescono a garantirle.

Ad oggi, sul territorio, sono presenti più di 100 banche estere, per un totale di filiali che supera le 25.000 unità; la categoria detiene oltre il 15% del capitale bancario italiano. Secondo recenti ricerche questa percentuale è in aumento, segno della preferenza di cui abbiamo parlato all’inizio.

5 Migliori Banche straniere in Italia

Vediamo quindi di scoprire insieme quali sono, in questo enorme computo, le cinque migliori banche straniere in Italia.

Credit Suisse: banca svizzera in Italia

Quando si dice “banca” uno dei primi pensieri che vengono in mente vola verso la Svizzera. Credit Suisse è probabilmente il gruppo più conosciuto a livello internazionale, potendo contare su un’attività disseminata in 50 Paesi. Nata nel 1856 a Zurigo, oggi Credit Suisse vanta ben 6 sedi in Italia, a Roma, Firenze, Padova, Brescia e Milano, ma non escludiamo possa ampliare ulteriormente il suo raggio.

Secondo un sondaggio di Euromoney 2019 si tratta della miglior banca quanto a pianificazione successoria e servizi di trust. Ulteriore punto di forza della banca sono le proposte di investimenti, altamente flessibili e personalizzati; ti sarà di certo capitato di imbatterti nelle previsioni e analisi degli esperti di Credit Suisse in merito ad azioni o altri asset finanziari, che sono tra i più influenti al mondo.

Le soluzioni proposte, tanto quelle per famiglie quanto quelle business, sono comunque riservate, o comunque pensate, per clienti facoltosi; se hai un cospicuo capitale, in tutti i casi, non potresti fare scelta migliore. Credit Suisse ha una politica, in materia di investimenti, attenta a soddisfare le esigenze dei clienti, soprattutto per orizzonti temporali di lungo periodo, sfruttando i vantaggi della diversificazione del portfolio.

Barclays

Barclays è tra le banche estere da più tempo presente in Italia, nonché tra le più conosciute grazie al suo “peso” internazionale; la conoscerai sicuramente in quanto sponsor per molti anni della Premiere League, dal momento che l’istituto è inglese, con sede a Londra.

Il panorama dei servizi offerti è davvero molto ampio. In primis il private banking, cioè tutto ciò che ha a che fare, a vario titolo, con le finanze personali. Conti correnti e carte, ma non solo, anche mutui e cessione del quinto.

Barclays è storicamente leader su alcuni prodotti, come le carte di credito del circuito Visa (è tra i soci fondatori del circuito nonché la prima ad aver lanciato le carte di credito in Europa), detenendo il primato per le carte revolving.

Attenzione perché dal 2016 l’istituto ha venduto il ramo retail italiano a Che Banca!, che fa parte del gruppo Mediobanca. A seguito della Brexit, inoltre, l’istituto ha comunque deciso di continuare ad operare in Europa, e in particolare nella filiale di Milano, cedendo le attività a Barclays Bank Ireland PLC. Non sono previste modifiche per i contratti già in essere, ma in tutti i casi il servizio clienti è estremamente preciso nel fornire tutte le informazioni.

ING Direct

ING Direct è stata particolarmente pubblicizzata negli ultimi anni, sia tramite radio e televisione sia con sponsorizzazioni sui social network. Questo boom mediatico ha in effetti fatto così che la banca olandese fosse conosciuta e apprezzata con una crescita esponenziale: attualmente è l’istituto online straniero con il maggior numero di clienti, oltre un milione, e con più grandi volumi di attività (più di 20 miliardi di euro).

Il conto deposito Arancio è certamente il prodotto di punta. Anche in questo caso è tutto online, dal momento che la filosofia della banca è quella di snellire burocrazia e processi. Si alimenta facilmente mediante assegni e bonifici, ma si può optare per comodi RID periodici, e vale anche il procedimento inverno: quando vuoi, puoi trasferire liquidità sul tuo conto corrente. Il valore aggiunto? Anzitutto i costi, o meglio, i non costi: è tutto gratuito, dall’apertura alla chiusura, gestione inclusa, eccetto naturalmente gli obblighi di legge come l’imposta di bollo. Inoltre il tasso base è dello 0,5% nel caso in cui scegli un conto deposito libero, ma se sei correntista ING puoi usufruire dell’opzione Arancio +: hai il 3% per 4 mesi semplicemente accreditando stipendio o pensione sul conto.

Santander Consumer Bank

Santander è un istituto di credito spagnolo che oggigiorno offre condizioni tra le più allettanti sul mercato, incluse le banche italiane. La banca è inoltre particolarmente all’avanguardia perché la maggior parte delle operazioni sono facilmente effettuabili online tramite il portale.

Le filiali sono tra le più numerose nel panorama degli istituti stranieri, con una presenza di ben 21 filiali sul territorio italiano.

Fiori all’occhiello di Santander sono i conti deposito e i prestiti. Per quanto riguarda i conti deposito, l’istituto presenta due opzioni, IoScelgo, a linea libera, e IoPosso, a linea vincolata; gli interessi sono nettamente superiori alla media, e il prodotto si configura come l’ideale per piccoli risparmiatori che al contempo vogliano guadagnare in maniera sicura e senza rischi.

Passiamo ai prestiti. TAN e TAEG sono più o meno nella media di mercato, ma facilmente potresti trovare percentuali superiori presso altre banche, dunque possiamo a ragione classificarli come convenienti. È inoltre possibile sottoscrivere un’assicurazione, facoltativa, che copre la perdita del lavoro, la riduzione dell’orario lavorativo (e quindi la busta paga) o la morte prematura dell’intestatario. In questi casi il debito residuo viene saldato dall’istituto.

Val la pena anche menzionare la cessione del quinto per dipendenti pubblici, statali, privati e pensionati; il tasso di interesse è fisso, quindi un’ottima opportunità per sottoscrivere finanziamenti a minor costo.

Deutsche Bank: la banca tedesca

Deutsche Bank è forse quella con la più radicata presenza in Italia, contando le sue 650 sedi, iniziata ormai 30 anni or sono. L’istituto si propone sia come banca commerciale che come banca di investimento, dunque adatta a più tipologie di risparmiatori. Peraltro va considerata la sua solidità: nata nel 1870 a Berlino, Deutsche Bank non ha praticamente mai conosciuto crisi. Ma vediamo subito le sue proposte.

Anzitutto i servizi di personal banking, adatti a singoli e famiglie, che contempla tutto ciò che si può chiedere ad una banca: conti correnti, piani di accumulo capitale, carte di credito, di debito e prepagate, ma anche prestiti, mutui e soluzioni assicurative.

In seconda istanza, come accennato, la banca si occupa di investimenti con i servizi di private banking, inclusa la consulenza di professionisti del settore.

Infine, Deutsche Bank si rivolge anche ad imprenditori e aziende tramite il business banking, con soluzioni flessibili per qualunque esigenza.